Maestro, cosa combina

maestro, ma cosa combini

Chiacchiere di fisica di Stefano Marcellini

Nel 2017 fu venduto all’asta il “Salvator Mundi”, un quadro attribuito a Leonardo Da Vinci, aggiudicato dal compratore per la modica cifra di 450 milioni di dollari, cosa che lo ha reso l'opera d'arte più costosa della storia mai acquistata da un privato.

A parte la forte somiglianza con la Gioconda (se gli coprite il mento e la barba è uguale: che fosse il fratello?), la mia mente malata di fisico ha subito notato una cosa di quelle che da Leonardo proprio non me l'aspettavo: la sfera di vetro che il Cristo tiene in mano ha qualcosa di strano, perché mostra in trasparenza la mano e le pieghe del vestito. 

Embé? direte voi! Il punto è che quello che c'è dietro la sfera, Leonardo l'ha raffigurato come se la sfera fosse perfettamente trasparente. Magari un po' sditacciata (infatti quello che sta dietro è disegnato un po' sfuocato) ma il Maestro si è fermato lì.

E no, Maestro, no! Dai, ma come! Tutte quelle osservazioni dettagliate sul corpo umano, quei disegni minuziosi, quegli studi sulle macchine e gli ingranaggi, e poi mi casca così ingenuamente su una sfera di vetro? Maestro, c’è la ri-fra-zio-ne!!!  Che avessero ragione Benigni e Troisi su Non ci resta che piangere, quando cercavano di spiegarLe le cose e Lei - de coccio - proprio non capiva? Come ha potuto, proprio Lei, scivolare su una tale ingenuità?

Cosa succede, infatti, quando la luce proveniente da un dato oggetto deve passare attraverso una boccia di vetro, per raggiungere il nostro occhio?  Il problema sorge dal fatto che il vetro ha un indice di rifrazione di circa 1.5, mentre per l’aria esso è sostanzialmente 1, come nel vuoto. La luce deve tenere presente questa cosa quando deve decidere il percorso da seguire per andare dalla sorgente al nostro occhio. Questo costringe la luce a cambiare direzione nel passare dall’aria al vetro e di nuovo all’aria, percorrendo un tragitto spezzato, e non rettilineo, come succede nelle lenti.  Il risultato è che ciò che si trova dietro la palla di vetro apparirà fortemente distorto, o addirittura rovesciato, come guardando una figura attraverso un bicchiere pieno d’acqua (provate!).

E quindi, tornando al quadro di Leonardo, una corretta riproduzione della sfera avrebbe dovuto mostrare il vestito del Cristo rovesciato, o quantomeno fortemente distorto, mentre nel quadro è come se la sfera di vetro neanche ci fosse.

Non so se Leonardo fosse consapevole di questo errore. Io propendo per il sì, e penso che abbia deliberatamente deciso di glissare su questo aspetto perché sapeva che qualcuno, qualche secolo dopo, avrebbe speso un capitale per comprare quel quadro, e questo errore marchiano nel disegnare la sfera di vetro avrebbe instillato nel cervello del compratore il tarlo di avere speso 450 milioni di dollari per un falso. Chissà come ride adesso, il Maestro!

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