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La fisica dei supereroi

 

 

Yannick Grannec

Enaudi

 

Il saggio “la fisica dei supereroi” è tratto dai seminari per le matricole dei corsi di fisica tenuti dal James Kakalios – professore presso università del Minnesota. Come ogni nerd che si rispetti Kakalios è un appassionato di fumetti, ed in particolare delle strisce Marvel e DC comics, la cui storia potrebbe in effetti costituire un libro a parte.

L’idea è semplice, imparare qualcosa circa i principi di base che governano la fisica a partire dalle imprese possibili o impossibili (ma non per questo meno istruttive) dei vari super-eroi.

Il lettore è accompagnato con semplicità nel variegato e sorprendente mondo dei supereroi e della fisica classica e moderna superando a volte brillatemente, altre con più fatica l’ostacolo dovuto della formulazione matematica dei modelli fisici.

Si scopre così come la povera fidanzata di Spiderman, Gwen Stacy sia stata uccisa non tanto da Goblin, ma dal contraccolpo provocato dalla ragnatela per tentativo di salvataggio dello stesso Spiderman, che provoca lo spezzamento del collo della bella Gwen: un grossolano errore che, francamente, non ci si aspetterebbe da uno studente di scienze come Peter Parker.

Ancora, veniamo a scoprire che Flash riesce ad attraversare barriere solide come muri grazie agli effetti quantistici oppure che il Superman prima maniera non volava ma compiva grandi balzi (alla Hulk) provenendo da un pianeta più massivo della terra.

Oltre agli spunti didattici, mantengono interesse sia quando sono compatibili con i principi fisici che quando li contravvengono, il saggio offre il bonus accattivante di fornire un excursus storico-sociale sull’evoluzione dei fumetti dei supereroi: a causa infatti di varie campagne moralizzatrici a cui andarono incontro, i fumetti d’evasione furono costretti ad assumere un’aura didattica e a presentare spesso soluzioni ed escamotages che avessero delle basi scientifiche (a volte anche pseudo scientifiche per la verità). In conclusione, il saggio di James Kakalios fornisce un ottimo spunto per coloro che operano nella didattica e vogliano presentare la fisica in modo nuovo e accattivante.

(Luglio 2016: SxT-libroalmese) // Federico Ronchetti