Henri Poincaré

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Henri Poincaré, nato il 29 aprile 1854 a Nancy e morto a Parigi il 17 luglio 1912, fu un matematico, fisico, astronomo e filosofo della scienza francese. Uomo di genio, fu un precursore della relatività generale. In relazione con un fisico sperimentale, Ludwig Lorenz, mise in equazioni la teoria della relatività ristretta, basandosi sulle osservazioni del suo collega. Suo cugino fu l'uomo politico e presidente della Francia Raymond Poincaré. Studente brillante, studiò prima alla École polytechnique poi alla École des Mines; nel 1879 ottenne un dottorato di matematica sotto la direzione di Charles Hermite, in seguito fu distaccato presso la Facoltà di Scienze di Caen. Due anni dopo ottenne i suoi primi risultati in matematica (sulla rappresentazione delle curve e sulle equazioni differenziali lineari a coefficenti algebrici), e rapidamente s'interessò all'applicazione delle sue conoscenze matematiche alla fisica e più in particolare alla Meccanica. Ricoprì tra l'altro la cattedra di Fisica Matematica e Calcolo delle probabilità della Facoltà di Scienze di Parigi nel 1886. Poincaré fu il fondatore della topologia algebrica. I suoi principali lavori matematici ebbero per oggetto la geometria algebrica, tipi di funzioni particolari – le funzioni dette « automorfe » (scoprì le funzioni fuschiane e kleiniane), le equazioni differenziali...

La nozione di Continuità fu centrale nel suo lavoro, sia per le sue ripercussioni teoriche sia per i problemi topologici che comporta. Poincaré si interessò, durante tutta la sua carriera di insegnante, alle nuove teorie presentate dai suoi colleghi matematici e fisici – così, in fisica, si occupò principalmente di ottica e della teoria elettromagnetica della luce. Per l'insieme dei suoi lavori, Poincaré fu candidato dodici volte al premio Nobel di Fisica; tuttavia, la sua scarsa attività sperimentale e la precocità delle sue teorie riguardo la relatività quale formulata nel 1905, fecero sì che non ricevesse mai il premio. Nel 1905, propose uno scritto intitolato Sulla Dinamica dell'elettrone, nel quale formulava un principio di elettrodinamica relativista completo, senza tuttavia affrontarne tutte le conseguenze. Albert Einstein, lo stesso anno, pubblicò il suo celebre scritto fondatore della Relatività Ristretta : Dell'elettrodinamica dei corpi in movimento. Poincaré fu anche l'inventore dell'attrattore strano, la soluzione all'insolubile problema dei tre corpi : trovò che tre corpi soggetti alla gravitazione universale di Newton hanno, sotto certe condizioni, una traiettoria che dipende fortemente dalla condizione iniziale. In questo modo, nessun uomo potrà mai determinare esattamente il destino di questi corpi, poiché la minima perturbazione nelle misure comporterebbe irrimediabilmente una grande differenza nelle traiettorie.

Queste valutazioni sono all'origine della teoria del caos. Egli fu anche l'ultimo a avere la doppia specificità di comprendere l'insieme delle matematiche della sua epoca e di essere allo stesso tempo un pensatore filosofico. Lo si considera come uno degli ultimi grandi scienziati universali, a causa delle sue ricerche in diversi campi (fisica, ottica, astronomia...), e a causa del suo approccio scientifico fondato su una estetica della scienza e del numero, da avvicinare a quella degli Antichi greci. Poincaré si dedicò durante tutta la sua carriera alla divulgazione dei suoi risultati e dei grandi lavori della scienza, atteggiamento che sarà ripreso da fisici successivi come Albert Einstein o Stephen Hawking.

Tra gli aneddoti, si può ricordare che mantiene fino ad oggi il primato della media voti ottenuti al concorso di selezione d'ingresso alla École polytechnique.

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