Edoardo Amaldi

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Biografia estratta dal sito http: //www.torinoscienza.it a cura di Francesco Scarpa

(1908-1989) (Carpineto Vicentino 1908 - Roma 1989) Edoardo Amaldi si laureò a Roma nel 1929 sotto la guida di Franco Rasetti. Fu uno dei componenti del gruppo di fisici, noto come i ragazzi di via Panisperna che, negli anni ’30, si raccolse a Roma intorno a Enrico Fermi Amaldi divenne professore all’Università di Roma nel 1937. Sostenne la ricerca italiana in anni difficili, nel corso della guerra e nel dopoguerra, nonostante le leggi razziali avessero decimato il gruppo romano. Nel 1945 diede vita al centro di studio per la fisica nucleare dell’Università di Roma, incentivando la costruzione di acceleratori, un progetto coltivato sin dalla fine degli anni '30. A causa dei dissesti economici del Paese, l'elettrosincrotone di Frascati vedrà la luce solo quasi vent'anni dopo. In quegli anni le sue ricerche si concentrarono sullo studio dell’efficacia dei neutroni lenti nella produzione di reazioni nucleari. Amaldi fu una figura di indiscusso prestigio nel panorama scientifico internazionale. Nel dopoguerra ha svolto un ruolo determinante nella costituzione in Italia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN, del quale sarà presidente dal 1960 al 1965) e sostenne la creazione del CERN (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra.

Influenzò la decisione di costruire il più grande acceleratore di protoni allora realizzabile e ricoprì ad interim la carica di segretario generale dal 1952 al 1954. Svolse successivamente anche un ruolo chiave nella costruzione del protosincrotrone per lo studio di interazioni ad elevate energie. Negli ultimi anni di attività, oltre a produrre degli scritti e delle biografie di interesse storico nonché scientifico, si dedicò alla messa a punto di un’antenna per la rivelazione delle onde gravitazionali. Con la moglie Ginestra, Edoardo Amaldi è stato autore dei corsi di fisica più diffusi nella seconda metà del Novecento come libri di testo per le scuole superiori italiane.