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0447. Fulmini globulari

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C'è una spiegazione al fenomeno dei fulmini globulari? Se sì, qual'é? da Alessia

 


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I fulmini globulari, o Ball Lightning (BL), sono fra i fenomeni atmosferici meno noti e più misteriosi, sebbene le prime testimonianze a riguardo risalgano già al XVI secolo.

Negli ultimi anni i fulmini globulari sono anche stati riprodotti in laboratorio, come al Cavendish Laboratory di Cambridge, all’Humboldt Laboratory di Berlino o a Pernambuco in Brasile, ma le osservazioni in natura, raccolte nei secoli, costituiscono ancora il primo mezzo per la conoscenza e lo studio di tale fenomeno.

Essi sono spesso, ma non sempre, associati a un temporale icona_esperto[38] icona_esperto[440] .

Appaiono come una sfera gassosa dal bordo leggermente sfumato, liberamente fluttuante nell’aria, con diametro molto variabile (da pochi centimetri al metro, con una media di 20-25 cm), e di colore solitamente bianco, rosso, arancione, giallo o blu. La luminosità del fulmine globulare è paragonabile a quella di una lampada ad incandescenza di 100W icona_glossario , pertanto è visibile anche in pieno giorno. Può sparire dopo pochi secondi dalla sua comparsa, in silenzio, con un ronzio o talvolta con un violento “bang” sonoro.

Un fulmine globulare ha la capacità di penetrare all’interno delle abitazioni attraverso caminetti, porte e finestre anche chiuse (Covington, 1970) e perfino di materializzarsi all’interno di edifici o aerei (Jennison, 1969). Quest’ultimo comportamento è degno di nota: le pareti metalliche di un aereo lo rendono equivalente ad una gabbia di Faraday, cioè l’interno è elettricamente isolato rispetto all’esterno. Da questo fatto segue che la formazione di un fulmine globulare non può essere dovuta alla presenza di un campo elettrico, perché all’interno di un aereo questo è sempre nullo. E’ probabile che anche i Foo Fighters, le sfere luminose osservate per la prima volta dai piloti della seconda guerra mondiale, siano dei fulmini globulari.

Un’altra caratteristica dei fulmini globulari è la loro estrema mobilità, che li differenzia da tutte le altre manifestazioni atmosferiche luminose: percorsi a zig-zag, stazionamenti e variazioni repentine di quota sono un aspetto tipico del fenomeno.

Dai dati osservativi risulta che i fulmini globulari sono dotati di carica elettrica (Smirnov, 1989), e che si muovono lungo i conduttori come parafulmini, linee elettriche e si formano spesso in prossimità di dispositivi elettrici o oggetti metallici. Il loro effetto sull’uomo è di una scarica elettrica, ma per fortuna di un’intensità 100.000 volte inferiore a quella necessaria per uccidere una persona.

Sull’origine dei fulmini globulari ci sono diverse teorie, ma al momento la più accreditata è quella formulata nel 2000 da Graham Hubler degli U.S. Naval Research Laboratory di Washington. Secondo questa teoria i fulmini globulari nascono da una combinazione di fenomeni elettrici e chimici: i fulmini che durante un temporale colpiscono il terreno disintegrerebbero alcuni elementi come il silicio che, trasportato dal vento e ancora incandescente, si mescolerebbe con l’ossigeno generando plasma icona_glossario luminoso.

Tuttavia ciò non spiega le osservazioni di fulmini globulari in caso di bel tempo.

La ricerca in questo campo ha ancora molto da scoprire.

 

Martina Buiat - Fisico

  

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ultimo aggiornamento novembre 2015

 



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