Chi ha paura dei buchi neri

1. Chi ha paura dei buchi neri?

di Franco L. Fabbri e  Luigi Benussi

Non c’è termine scientifico che negli ultimi anni abbia catturato la fantasia popolare più del termine buco nero 4 4( Quark n. 33 e n. 41). Hollywood ha basato su questo mostro cosmico un’intera serie di telefilm, giochi elettronici e gadget. Le librerie lo annoverano tra gli argomenti più richiesti non solo nelle collane di racconti di fantascienza e di libri divulgativi, ma anche tra i trattati scientifici più rigorosi.

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Logo di un telefilm realizzato dalla Disney

Nella fantasia popolare il buco nero è un pozzo senza fine dove l’ipotetica astronave in missione esplorativa viene inghiottita, ormai perduta per sempre.

Questa visione catastrofica è poi mitigata dall’immagine del buco nero come porta di un altro universo, “strargate” verso altri mondi o ponte che consente il viaggio nel tempo: un vero culto della lettura di fantascienza.

 

Ma cosa è veramente dal punto di vista scientifico un buco nero? Cosa si intende con questa denominazione ?

Vedremo che, mentre il concetto generale è unico, esistono vari tipi di buchi neri, alcuni di grandi dimensioni, alcuni di media grandezza, altri piccoli o addirittura ultra-microscopici.

Vedremo che alcuni buchi neri…sono neri, altri… non totalmente neri, altri addirittura emettono una radiazione.

E ancora, alcuni buchi neri una volta formati si accrescono in eterno, altri emettono radiazioni e possono esplodere, altri infine - i micro-buchi neri - esistono da sempre e sono il tessuto costitutivo dell’universo in cui viviamo.

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Uno storico flipper sui buchi neri