Ettore Pancini

Minibiografia a cura della Redazione SxT

 

 

(1915-1981) Nato a Stanghella (Padova) il 10 agosto 1915, deceduto a Venezia il 2 settembre 1981, fisico. Nel 1938 si era laureato in fisica all'Università di Padova. Aveva come relatore Bruno Rossi, che dovette essere rimpiazzato in seguito alle leggi razziali. Questa violenza non dovette essere estranea al successivo impegno politico di Pancini, che nel 1939 si unì, a Roma, al gruppo di ricerca sulla radiazione cosmica diretto da Gilberto Bernardini. Richiamato nel 1941 come sottotenente di artiglieria contraerea, trascorre gli anni della guerra alternando il lavoro di ricerca nella fisica dei raggi cosmici all'impegno attivo nella Resistenza. Nell'inverno del 1942-43, durante un breve periodo di licenza, lavora con Bernardini e Piccioni, al Plateau Rosa, a importanti esperimenti di fisica. Dopo l'8 settembre del 1943, il fisico si dedica a tempo pieno alla lotta armata contro i nazifascisti. Proveniente dal Partito d'Azione, diventa comandante di una squadra GAP con il nome di battaglia di "Achille" e e responsabile per il PCI nel CLN veneto. Dopo la Liberazione, Pancini torna ai suoi studi di fisica, anche se non abbandona l'impegno politico nel Partito comunista, del cui Comitato centrale è chiamato a far parte. Assistente di fisica a Padova e poi a Roma, in un'aula di un liceo della Capitale, nel 1946, partecipa alla fase finale del celebre esperimento noto come esperimento di Conversi-Pancini-Piccioni, che portò alla scoperta, nei raggi cosmici, della particella in seguito nota come muone: un episodio importante nella nascita della fisica delle alte energie. Nel 1947, per sviluppare gli studi dei raggi cosmici in alta quota, progetta e realizza, insieme a Gilberto Bernardini e Claudio Longo il Laboratorio della Testa Grigia, in Valle d'Aosta, a 3480 m s.l.m., laboratorio che dirige dal 1949 al 1952. Nel 1952 diviene professore di fisica all'Università di Genova e dal 1961 si trasferisce all'Università di Napoli. Pancini ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo per la sua attività di ricercatore. Dopo la sua morte, l'Aula magna del Dipartimento di fisica dell'Università di Genova è stata intitolata ad Ettore Pancini.