Lo spettro delle onde elettromagnetiche

Approfondimento a cura Lucherini Vincenzo

I colori della luce che vediamo sono solo una piccola parte dello spettro delle onde e.m. In realtà esistono onde di così differente lunghezza d’onda che quelle che vediamo coi nostri occhi sono solo una frazione veramente piccola di esse.

Se ordiniamo i tipi di onde e.m. secondo la loro lunghezza d’onda (o frequenza, tanto sappiamo sono legate), troviamo onde di caratteristiche completamene diverse. Partendo dalle onde e.m. della luce visibile, se andiamo verso lunghezze d’onda crescenti troviamo, nell’ordine, i raggi infrarossi, poi le microonde, infine le onde radio.

Andando in direzione opposta, verso piccole lunghezze d’onda, incontriamo i raggi ultravioletti, i raggi X, infine i raggi Gamma. Oggi sappiamo che minore è la lunghezza d’onda di un’onda, quindi maggiore la sua frequenza, maggiore la sua energia. Cioè maggiore è l’energia del suo fotone. Quindi le onde coi fotoni più energetici sono quelle gamma, quelle coi meno energetici le onde radio.

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NOTA. Il campo di variazione della lunghezza d’onda nelle onde elettro-magnetiche è così vasto che occorre usare particolari prefissi avanti al simbolo di metro (m), quali K (chilo)=1000 m; m (milli)=0.001 m; m (micro)=0.000001 m; n (nano)=0.000000001 m; p (pico)=0.000000000001 m. Un altro modo è quello di indicare la lunghezza d’onda in m o la frequenza, in Hz, usando le potenze di 10, utilizzando i logaritmi.

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