0392. Che cos'è l'apprendimento subliminale?

Vorrei sapere che cosa si intende per apprendimento subliminale e se è vero che durante il sonno il cervello è particolarmente predisposto per l'apprendimento. (Carlo Roberto) (_5585)

sem_esperto_verdeI primi esperimenti sull’ ipnopedia icona_glossario , pratica di apprendimento subliminale icona_glossario durante la fase di sonno di un individuo, furono svolti in Russia, precisamente in un istituto tecnico di Kiev in Ucraina, intorno agli anni 30 del secolo scorso. Si pretendeva di far apprendere ad un dormiente i contenuti di una lezione ripetuta molteplici volte da un registratore sonoro. Negli ultimi quaranta anni essa è stata sconfessata da molteplici ricerche scientifiche. Malgrado ciò oggi esistono ancora, non solo sprovveduti estimatori, ma anche colpevoli ed interessati promotori di questa pratica.

ScienzaPerTutti_copertina_Il_mondo_nuovo_A_Huxley

Aldous Huxley icona_quantibio biologo, scrittore veggente del nuovo, estroso personaggio molto noto negli anni 30 del XX secolo.

In un suo famoso romanzo “Il mondo nuovo” - poi integrato dopo 25 anni con “Ritorno al mondo nuovo” - preconizza, tra i conseguimenti della società tecnologica, , l’affermarsi di apprendimento e istruzione con tecniche di ipnopedia.

E’ una delle sue molte previsioni non avveratesi. 

I nostri web-nauti possono trovare nella rubrica il testo del Provvedimento n.13693 del garante della pubblicità che ha ritenuto ingannevole un messaggio pubblicitario relativo di un apparecchio per l’apprendimento durante il sonno. Il documento riporta varie valutazioni scientifiche sull’inefficacia dell’ipnopedia. Tra gli altri il giudizio fornito dal Prof. C. Violani, Presidente della Società Italiana di Ricerca sul Sonno ed ordinario di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Roma recita testualmente:

“Inoltre, "per quanto riguarda l'ascolto e l'apprendimento nel sonno, le ricerche condotte a partire dagli anni '60 convergono nel concludere che l'ipnopedia è priva di qualsivoglia prova di efficacia e, ragionevolmente, impossibile."

Le neuroscienze hanno infatti largamente dimostrato che, nella fase del sonno, vi è una totale sconnessione tra la corteccia cerebrale (nella quale si articolano i meccanismi mentali, della concentrazione, del pensiero, del linguaggio delle coscienza e della memoria) e i segnali sensoriali che incanalano le esperienze verso la corteccia. Non vi è quindi alcuna possibilità di immagazzinare nuove cognizioni che pervengano dall’esterno.

Altra cosa è invece l’importanza del sonno per il consolidamento delle nozioni apprese durante la veglia. L’ipotesi che il sonno possa avere un ruolo fondamentale nel consolidamento dei processi mnemonici e cognitivi memorizzazione ha ricevuto numerose conferme empiriche da recenti studi comportamentali, neurofisiologici e di genetica molecolare, sia nell'uomo che nell'animale. Tuttavia è essenziale che il primo immagazzinamento delle nozioni sia avvenuto nella fase di veglia. Una buona notte di sonno dà il via ad una seguenza di eventi nel nostro cervello che migliorano la memoria e quindi consolidano il nostro sapere. Nelle varie fasi di sonno il cervello (M. Jouvet -1967, Neurophysiology of the states of sleep, in Physiological Reviews, 47, pp. 117-177) attua la riscrittura, l’archiviazione e indicizzazione delle esperienze acquisite nella precedente fase di veglia (Dement 1998, Ficca et al. 2005). Studi pubblicati dalla rivista Neuroscience, hanno confermato questa ipotesi che ci fa anche capire come mai i nostri i bambini hanno bisogno di più ore di sonno di noi adulti. La mole di nuove nozioni da organizzare e stabilizzare è infatti per loro molto maggiore. Per il motivo opposto l’anziano sembra avere meno bisogno di dormire. L’articolo suggerisce anche che il sonno possa avere un ruolo positivo nei protocolli dei percorsi di riabilitazione di pazienti con ictus o lesioni cerebrali minori.

Potremmo concludere dicendo che il sonno è effettivamente essenziale per consolidare l’apprendimento ma che per apprendere e memorizzazione bisogna essere ben svegli. Dunque non esistono scorciatoie!

La Redazione SxT/flf


ultimo aggiornamento maggio 2013

 

Tags:

© 2002 - 2017 ScienzaPerTutti - Grafica Francesca Cuicchio Ufficio Comunicazione INFN - powered by mspweb

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa sulla Privacy e Cookie Policy

Ultima modifica: 28 maggio 2018

IL TITOLARE

L’INFN si articola sul territorio italiano in 20 Sezioni, che hanno sede in dipartimenti universitari e realizzano il collegamento diretto tra l'Istituto e le Università, 4 Laboratori Nazionali, con sede a Catania, Frascati, Legnaro e Gran Sasso, che ospitano grandi apparecchiature e infrastrutture messe a disposizione della comunità scientifica nazionale e internazionale e 3 Centri Nazionali dedicati, rispettivamente, alla ricerca di tecnologie digitali innovative (CNAF), all’alta formazione internazionale (GSSI) ed agli studi nel campo della fisica teorica (GGI). Il personale dell'Infn conta circa 1800 dipendenti propri e quasi 2000 dipendenti universitari coinvolti nelle attività dell'Istituto e 1300 giovani tra laureandi, borsisti e dottorandi.

L’INFN con sede legale in Frascati, Roma, via E. Fermi n. 40, Roma, email: presidenza@presid.infn.it, PEC: amm.ne.centrale@pec.infn.it in qualità di titolare tratterà i dati personali eventualmente conferiti da coloro che interagiscono con i servizi web INFN

IL RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NELL’INFN

Ai sensi degli artt. 37 e ss. del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati, l’INFN con deliberazione del Consiglio Direttivo n. 14734 del 27 aprile 2018 ha designato il Responsabile per la Protezione dei Dati (RPD o DPO).

Il DPO è contattabile presso il seguente indirizzo e.mail: dpo@infn.it

Riferimenti del Garante per la protezione dei dati personali: www.garanteprivacy.it

Il TRATTAMENTO DEI DATI VIA WEB

L'informativa è resa solo per i siti dell'INFN e non anche per altri siti web eventualmente raggiunti dall'utente tramite link.

Alcune pagine possono richiedere dati personali: si informa che il loro mancato conferimento può comportare l’impossibilità di raggiungere le finalità cui il trattamento è connesso

Ai sensi dell'art. 13 del Regolamento UE 2016/679, si informano coloro che interagiscono con i servizi web dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, accessibili per via telematica sul dominio infn.it, che il trattamento dei dati personali effettuato dall'INFN tramite web attiene esclusivamente ai dati personali acquisiti dall'Istituto in relazione al raggiungimento dei propri fini istituzionali o comunque connessi all’esercizio dei compiti di interesse pubblico e all’esercizio di pubblici poteri cui è chiamato, incluse le finalità ricerca scientifica ed analisi per scopi statistici.

In conformità a quanto stabilito nelle Norme per il trattamento dei dati personali dell’INFN e nel Disciplinare per l’uso delle risorse informatiche nell’INFN, i dati personali sono trattati in modo lecito, corretto, pertinente, limitato a quanto necessario al raggiungimento delle finalità del trattamento, per il solo tempo necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti e comunque in conformità ai principi indicati nell’art. 5 del Regolamento UE 2016/679.

Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

L’INFN tratta dati di navigazione perché i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati la cui trasmissione è prevista dai protocolli di comunicazione impiegati. Questi dati - che per loro natura potrebbero consentire l'identificazione degli utenti - vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento. Gli stessi potrebbero essere utilizzati per l'accertamento di responsabilità in caso di compimento di reati informatici o di atti di danneggiamento del sito; salva questa eventualità, non sono conservati oltre il tempo necessario all'esecuzione delle verifiche volte a garantire la sicurezza del sistema.

UTILIZZO DI COOKIE

Questo sito utilizza esclusivamente cookie “tecnici” (o di sessione) e non utilizza nessun sistema per il tracciamento degli utenti.

L'uso di cookie di sessione è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito. Il loro uso evita il ricorso ad altre tecniche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione e non prevede l'acquisizione di dati personali dell'utente.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI

Gli interessati hanno il diritto di chiedere al titolare del trattamento l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento secondo quanto previsto dagli art. 15 e ss. del Regolamento UE 2016/679. L'apposita istanza è presentata contattando il Responsabile della protezione dei dati presso l’indirizzo email: dpo@infn.it.

Agli interessati, ricorrendone i presupposti, è riconosciuto altresì il diritto di proporre reclamo al Garante quale autorità di controllo.

Il presente documento, pubblicato all'indirizzo: http://www.infn.it/privacy costituisce la privacy policy di questo sito, che sarà soggetta ad aggiornamenti.