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0274. Sulla luna l'accellerazione è minore. Si può calcolare la velocità di caduta di un'astronauta?

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Ci sono persone che mettono in dubbio che gli americani siano andati sulla luna. Io ho visto il filmato e ho notato un'astronauta che ha fatto un salto scendendo dalla scaletta. Dato che sulla luna l'accelerazione di gravità è minore, non si potrebbe calcolare la velocità di caduta dell'astronauta e così verificare a che accelerazione è soggetto e quindi sapere dove si trova? (Giovanni Alberti) (2150)


sem_esperto_verdeBasta un semplice motore di ricerca per trovare siti in ogni angolo della terra i cui autori, sospettando che le missioni Apollo siano state la più grande montatura della storia dei viaggi spaziali, sostengono la teoria della mistificazione con l’utilizzo di sceneggiature speciali. Come abbiamo già fatto in altre occasioni ricordiamo ai nostri web-nauti di essere molto cauti nei confronti di notizie reperite sulla rete in siti dei quali non si conosca l'affidabilità icona_esperto[53] icona_esperto[251] icona_esperto[249]. Affrontiamo ora il tema dello sbarco sulla Luna partendo da considerazioni via via più scientifiche. Innanzitutto, come tutti i fan di Star Trek, di tutte le serie, sanno, Gene Roddenberry inventò il teletrasporto dell’ equipaggio della prima serie perchè il produttore, non convinto del successo dei telefilm, mise a disposizione un budget limitato con il quale non era possibile pensare di simulare basi di atterraggio sufficientemente attrezzate. Questo dimostra che la NASA avrebbe dovuto avere a disposizione una quantità enorme di mezzi economici che consentissero, all’ epoca, la simulazione di 6 sbarchi sulla Luna, più, naturalmente, gli effetti speciali per il danneggiamento dell’Apollo 13. Non è un caso che solo nel 1995 sia stato realizzato il film con Tom Hanks. Nella letteratura di fantascienza, è possibile trovare, a mia conoscenza, almeno due racconti di “finti” viaggi sulla Luna e su Marte. Nel primo dei due, di cui non ricordo più nè titolo nè autore (ma o si trattava di Isaac Asimov o di Arthur Clarke), nemmeno l’ astronauta era consapevole che la sua missione era fasulla, per cui impazzisce alla fine del racconto quando si rende conto di non aver mai abbandonato la superficie terrestre. La diffusione e la credibilità della fantascienza di autore possono quindi aver dato un forte contributo agli scettici. Ma le argomentazioni più serie e scientificamente significative vengono dal fatto che tutte le missioni Apollo hanno lasciato sulla superficie lunare dei veri e propri laboratori di ricerca. Sul sito icona_linkesterno della NASA è possibile consultare l’archivio di tutte le missioni dall’Apollo 8 all’Apollo 17, delle missioni precedenti senza equipaggio e dei razzi vettori sviluppati. Di ogni singola missione sono poi disponibili i dati sperimentali. L’Apollo 15 ha inoltre lasciato sul suolo lunare un’apparecchiatura capace di riflettere la luce di un laser dalla Terra, che, essendo completamente passiva, permette ancora oggi studi sul moto della Luna: rotazione, rivoluzione, nutazione.

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Le apparecchiature lasciate sulla Luna (1969-1977)

Alcune di esse sono ancora funzionanti icona_approfondimento facilmente controllabili sono i dati presi sui raggi cosmici , che sono stati il primo studio della loro comosizione al di fuori dell’ atmosfera terrestre. Ad essi si aggiungono i dati disponibili sulla geologia lunare, etc. A questo indirizzo icona_pdf è disponibile un’esauriente descrizione redatta dalla NASA icona_linkesterno già esistente che descrive la complessa strumentazione lasciata sulla Luna nei vari siti di sbarco.

Maria Pia De Pascale – Fisico


 

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