Un viaggio alla scoperta della complessità

12. Una nuova Scienza?

di G. Bormetti, C.M. Carloni Calame, G. Montagna, N. Moreni, O. Nicrosini, M. Treccani

Siamo così arrivati al termine del nostro viaggio alla scoperta del mondo della complessità.

Ovviamente si è trattato di una visita esplorativa. Come abbiamo visto, la complessità, a differenza di altre teorie fisiche - quale ad esempio la meccanica quantistica icona_glossario i cui effetti peculiari si manifestano a livello microscopico - appare caratteristica di un vastissimo insieme di fenomeni, sia naturali, e in questo caso a tutte le scale di lunghezza, sia sociali. Una caratteristica fondamentale della complessità è il fatto che essa compaia in sistemi composti da numerosi “individui”, in interazione tra loro mediante meccanismi non lineari. Non solo: si tratta di effetti collettivi, che emergono nel momento in cui il sistema va considerato come un complesso indivisibile, il cui comportamento non è dato semplicemente dalla somma dei comportamenti individuali. Questo implica una visione nuova della scienza, probabilmente al di là del riduzionismo.

Una seconda caratteristica della complessità è che essa si manifesta in quella sfumata regione di confine tra ordine e caos, dove le leggi deterministiche non sono più sufficienti e le leggi statistiche non ancora applicabili: è forse necessario sviluppare una matematica della complessità? Un  altro suo tratto identificativo sta nel fatto che la fenomenologia dei sistemi complessi è trasversale ai vari ambiti delle scienze - dall’economia alla fisica, dalla biologia alla teoria dell’informazione, e così via. Infine, va osservato  che la disponibilità di computer sempre più potenti rende oggi, rispetto al passato, lo studio dei sistemi complessi un campo di ricerca percorribile e ricco di prospettive. Da questo punto di vista, una delle sfide più affascinanti è la comprensione di quei particolari sistemi complessi, detti adattivi, il cui comportamento evolve anche in funzione degli stimoli ricevuti dall’ambiente esterno, per meglio adattarsi al mutare delle condizioni. L’origine della vita e il funzionamento degli organismi viventi rappresentano la frontiera che si intravede.

Siamo forse agli albori di una nuova concezione della Scienza in grado di abbattere le barriere culturali e integrare i saperi specifici delle varie discipline?

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