Mentre la situazione europea precipitava verso la guerra il governo
americano iniziò a mobilitare le risorse disponibili per rafforzare la
macchina bellica in vista di un possibile coinvolgimento. Gli scienziati
europei, in quanto stranieri e spesso provenienti da paesi ostili o occupati
dalla Germania, non potevano lavorare ai progetti top secret ritenuti
prioritari, come lo sviluppo del radar, ma le ricerche sull'energia nucleare
erano considerate meno determinanti in caso di guerra. Gli stranieri,
e tra essi Fermi che era il maggior esperto di neutroni al mondo, poterono
quindi avere ruoli rilevanti nelle ricerche nucleari.
La decisione di
fare tutti gli sforzi possibili fu annunciata il 6 dicembre 1941,
il giorno prima dell'attacco giapponese a Pearl Harbour ed ebbe
come immediata conseguenza una riorganizzazione amministrativa del
progetto "uranio".
Emilio Segré, in 'Fermi' 1971 |
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