Come è assemblato l’universo

1. La parola rubata

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Il percorso “Com’è assemblato l’universo” è un viaggio nel mondo dell’infinitamente piccolo. Illustra la conoscenza attuale che i fisici hanno del mondo che ci circonda: le particelle elementari, ovvero i mattoncini fondamentali che costituiscono l’universo. Un breve excursus sugli acceleratori di particelle, gli strumenti usati per indagare i costituenti della materia e le forze che li governano. Infine, gli interrogativi ai quali si sta tuttora cercando di dare una risposta per comprendere a fondo come sia organizzato il nostro universo.

di P. de Simone, P. Patteri

Il mondo intorno a noi e l'intero Universo sono popolati da una grande diversità di materiali e forme di materia, ma sorprendentemente questa grande varietà è composta da pochi e relativamente semplici mattoni fondamentali. Per mattoni fondamentali intendiamo oggetti "elementari", "privi di struttura", vale a dire non composti da un insieme di mattoni più piccoli. L'idea dell'esistenza di tali entità risale al tempo dell'antica Grecia, quando i filosofi Leucippo e Democrito (V secolo a. C.) coniarono la parola a-tomos, che significa "non-divisibile", da cui deriva il termine "atomo".

I fisici hanno sempre cercato una "ricetta" che con pochi e semplici ingredienti permettesse di descrivere la sterminata varietà di oggetti e di fenomeni che si osservano nell'Universo. Dall'avvento del metodo sperimentale (Galileo Galilei icona_biografia , XVI secolo), le tecniche di osservazione e di comprensione si sono affinate sempre di più, e consentono oggi ai fisici di descrivere la materia che ci circonda in modo estremamente preciso ed esauriente.

Alla fine del XIX secolo i chimici "si appropriarono" del termine atomo per indicare la parte più piccola di una sostanza che ne mantiene inalterate tutte le caratteristiche: così la parola atomo indica oggi l'aggregato formato da un nucleo attorno al quale orbitano gli elettroni. La tavola periodica  icona_linkesterno di Mendeleev organizza i vari elementi chimici (naturali e artificialmente prodotti) secondo il numero di elettroni che orbitano intorno al nucleo.

Per indicare l'a-tomos i fisici sono cosi stati costretti ad usare un termine diverso: "particella fondamentale" o "particella" "elementare".

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