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0435. Temperatura di colore e fotografia

Buongiorno, volevo farle una domanda forse insolita! Cosa lega la temperatura di colore alla fotografia? La ringrazio e le porgo distinti saluti. Martina Valentini

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 Il termine "temperatura di colore" è utilizzato in illuminotecnica, in fotografia e in altre discipline correlate per quantificare la tonalità della luce. Si misura in gradi kelvin. icona_glossario icona_minibiografia

Lo spettro luminoso emesso da un corpo nero presenta un picco di emissione ad una certa lunghezza d'ondaicona_glossario , determinata, in base alla legge di Wien icona_minibiografia, dalla sua temperatura. Una sorgente reale differisce da un corpo nero ideale; tuttavia, a scopo divulgativo, si ammette che l'analogia rimanga valida. Si definisce pertanto temperatura di colore di una data radiazione luminosa la temperatura che dovrebbe avere un corpo nero affinché la radiazione luminosa emessa da quest'ultimo appaia cromaticamente la più vicina possibile alla radiazione considerata.

In fotografia si utilizza un apparecchio fotografico (a pellicola o digitale) per registrare un’immagine, cioè per registrare delle quantità di luce. Una delle caratteristiche salienti della luce è proprio la temperatura di colore; per esempio in una determinata scena, luogo, la temperatura di colore è completamente differente nei vari momenti del giorno: prima dell’alba sarà fredda, più o meno neutra durante il giorno, diventerà più fredda se il cielo si copre di nubi, oppure diverrà calda con la luce del tramonto.

Il fotografo deve tener conto di questi cambiamenti in due modi:

1. con gli apparecchi tradizionali scegliendo la pellicola fotografica più adatta ad una certa situazione (ne vengono prodotte di adatte alla luce diurna, daylight, o alla luce artificiale) e/o eventualmente correggendola con l’utilizzo di opportuni filtri colorati;

2. con le fotocamere digitali impostando correttamente il valore della temperatura colore, quello che spesso viene detto “fare il bianco” o “impostare il white balance”. Molto spesso nelle fotocamere digitali ci sono delle immagini che simboleggiano le varie situazioni: il Sole per il daylight, la lampadina per la temperatura della luce artificiale, il neon, le nubi, la casa con l’ombra, ecc… a ciascuna di queste corrisponde un’impostazione della fotocamera ad un certo valore di temperatura colore espresso in gradi Kelvin.

Piccola nota: a parità di temperatura colore, due sorgenti luminose possono differire tra di loro. In termini fotografici tradizionali diremmo che la temperatura colore di una scena o pellicola ci dà delle informazioni sulla quantità di giallo-blu (il blu è il complementare del giallo), mentre non ci fornisce informazioni sulle altre componenti colore. Tradizionalmente, scelta la pellicola corretta, si utilizzavano dei filtri colorati per correggere la componente verde-magenta. Per esempio, a parità di temperatura colore, la luce di un neon risulta spesso verdognola rispetto a quella di una lampadina ad incandescenza.

 

Luca Casonato, fotografo

http://www.lucacasonato.com

guarda anche la nostra rubrica "Fisica&Fotografia"

 

ultimo aggiornamento giugno 2015

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