Complessità e sistemi biologici |
SxT Zooming-in Un viaggio nella
complessità 9/11 |
Esempi di complessità si trovano
anche in biologia. Un caso interessante è l’alfabeto della
vita. Cosa sappiamo? |
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Le lettere fondamentali sono 4: A (Adenina), C (Citosina),
G (Guanina) e T (Timina). Il nostro DNA è una lunga sequenza
di circa 3 miliardi di lettere, ma bisogna imparare a leggerle nel modo
corretto.
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Gli aminoacidi sono i mattoni fondamentali che costituiscono
le |
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Provate a fare questo esperimento!
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Se adesso riportate in ascissa il rango e in ordinata la frequenza f ottenete un grafico simile a quello riportato qui a fianco, che corrisponde alla legge:
dove a è un numero positivo che prende il nome di esponente caratteristico. |
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Biologia e super-computer |
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Recentemente un gruppo di fisici ha scoperto che la stessa legge vale per le regioni di DNA non codificanti. Consideriamo una sequenza AACGTTGCCGTGTAAACTGAC… e decidiamo, per esempio, che le parole siano composte da 5 lettere, Adesso la nostra sequenza è un testo che possiamo analizzare come fatto nell’esperimento di Zipf. Con un computer e un po’ di pazienza siamo capaci di scoprire rapidamente dov’è la parte di DNA più interessante. |
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Se il grafico finale corrisponde alla legge di Zipf significa che abbiamo analizzato del DNA inutile per la sintesi delle proteine e possiamo scartare la sequenza. A questo punto osserviamo che questi esperimenti suggeriscono un’ipotesi molto affascinante. La maggior parte del DNA è non codificante ma non per questo necessariamente inutile. Essa condivide le stesse proprietà statistiche di un testo scritto da un essere umano e forse contiene delle informazionie che semplicemente non abbiamo ancora imparato a leggere. |
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Ora che sappiamo come individuare le regioni di DNA interessanti, si pone un secondo problema. Come possiamo capire quali saranno le proprietà delle proteine corrispondenti? I biologi hanno sviluppato delle tecniche molto raffinate per fare leggere agli apparati cellulari preposti le sequenze di basi. Una volta ottenuta la proteina, la sua struttura viene studiata con opportune tecniche cristallografiche per capire quali siano le sue funzioni. Questo procedimento è utile ma comporta dei tempi molto lunghi. |
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È importante, viste le ripercussioni
in ambito medico e la possibilità di sviluppare nuove terapie,
accelerare i tempi. La speranza per il futuro è quella che a
fare tutte queste operazioni sia un calcolatore, che riceva come input
la sequenza di basi e dia come risposta la struttura tridimensionale
e le proprietà della proteina. Ma trovare le giuste combinazioni
degli aminoacidi richiede grandi risorse di calcolo. A tale scopo sono
stati sviluppati sia super-computer dedicati che strutture di calcolo
distribuito su scala geografica. |
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Già oggi esistono super-computer che svolgono
i numerosissimi calcoli necessari per comprendere come una proteina
assuma una determinata configurazione tridimensionale, altamente complessa,
come quelle mostrate nella figura accanto. Risolvere questo problema
significherebbe capire come una proteina funziona, e questo aprirebbe
nuove frontiere alla medicina e alla farmacologia. |
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