Le reti come sistemi complessi |
SxT Zooming-in Un viaggio nella
complessità 8/11 |
In alcuni sistemi complessi le caratteristiche fondamentali sono descritte non dai punti ma dalle relazioni tra essi. Prendiamo per esempio internet. In questo caso i nodi sono le pagine WEB ed i collegamenti sono i link ad altre pagine. Per comprendere quali sono i siti più importanti è necessario dunque cercare i siti che hanno più collegamenti. |
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Per trovare un modello che descriva la struttura di
queste reti sarebbe necessario tenere conto delle motivazioni che spingono
un sito a collegarsi ad un altro (un modello “microscopico”).
Tuttavia risulta al momento proibitivo sviluppare un modello in grado
di descrivere tale situazione. Allora ciò che si cerca è
un modello semplificato della struttura delle reti (un modello “macroscopico”)
che, partendo da semplici assunti, sia in grado di descrivere questo
fenomeno così complesso.
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Grazie a questi semplici assunti è possibile
costruire una rete dove esistono, al contrario dei primi modelli di
reti democratiche, pochi nodi che hanno un numero altissimo di connessioni,
diventando così il cuore della rete. |
Leggi di potenza e piccoli mondi |
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Contando il numero di nodi che nella rete hanno lo
stesso numero di connessioni si ottiene una legge di potenza: infatti
esistono molti nodi che hanno poche connessioni, e pochi nodi che hanno
molte connessioni.
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| n° di nodi con K connessioni | ![]() |
La rete dei router del traffico nel WorldWideWeb |
Accanto al grado di connettività delle reti un’altra caratteristica fondamentale è il diametro della rete che misura il numero di collegamenti necessario per connettere due nodi qualsiasi. I primi studi quantitativi sulle reti sociali che misurano questa proprietà risalgono agli anni ’60. In questo contesto i nodi rappresentano le persone ed il collegamento la conoscenza dei due individui. Milgram negli USA escogitò un esperimento che permettesse di rivelare la rete di conoscenze “navigando” tra i vari nodi: inviò ad un certo numero di persone che vivevano sulla costa orientale delle lettere chiedendo di spedirle a loro volta a dei conoscenti in modo che queste lettere arrivassero a Chicago attraverso una catena di amici di amici. |
Il risultato fu sorprendente, in quanto
notò che la maggior parte delle lettere passava attraverso sei
persone prima di arrivare a dei conoscenti a Chicago. |
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Universalità delle reti |
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I modelli che abbiamo descritto, oltre a riprodurre
gli effetti di scale-free e small world hanno permesso di evidenziare
una proprietà che non era stata precedentemente osservata, ovvero
la solidità delle reti. |
La rete dei collegamenti degli aeroporti USA |
Viceversa ad un “attacco” mirato
la rete porge il suo tallone d’Achille: conoscendo i suoi nodi
più importanti, un pirata informatico riesce ad oscurare l’intera
rete attaccando pochi punti ma ben collegati. L’effetto small
world è stato studiato per la prima volta nelle reti sociali
mentre lo studio della rete WorldWideWeb ha evidenziato la natura scale-free.
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