La legge empirica di Zipf che si incontra
nello studio delle proprietà statistiche del linguaggio umano
e del DNA è un esempio di cosidetta legge di potenza. Una legge
di questo tipo è caratteristica di quelle distribuzioni di probabilità
studiate per primo, attorno gli anni ’30 del secolo scorso, dal
matematico francese Paul Lévy
e per questo note come distribuzioni di Lévy.
Le variabili stocastiche descritte da queste distribuzioni di probabilità
percorrono dei cammini irregolari e caotici (detti voli di Lévy)
simili a prima vista, ma in realtà diversi se esaminati in maggiore
dettaglio, a quelli della particella browniana che abbiamo già
incontarto. Queste differenze si possono osservare chiaramente confrontando
le due figure qui sotto, ottenute mediante simulazioni al computer:
la figura a sinistra rappresenta il moto di una particella browniana
in due dimensioni, mentre la figura a destra è la rappresentazione
di un volo di Lévy.
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