E se la soluzione dell'enigma della materia oscura
richiedesse ipotesi ancora più "esotiche"? Possiamo
supporre che la materia mancante non sia solo oscura ma addirittura
"diversa" da quella ordinaria, quella che noi conosciamo, composta
dai mattoni fondamentali, protone, neutrone ed elettrone? Sembra proprio
così. Ci sono vari candidati, tra cui il neutrino ,
particella neutra che interagisce molto debolmente con la materia ordinaria:
fu il grande indiziato tra gli anni '80 e '90. Purtroppo, con appena
qualche millesimo della massa di un elettrone, il neutrino non può
certo essere all'altezza del "gravoso" compito che gli si
vuole attribuire: così leggero, può contribuire al massimo solo al 20%
della massa mancante.
Avendo esaurito le particelle conosciute, oggi ci si rivolge a particelle
più esotiche non ancora osservate: monopoli magnetici,
anelli
di corde cosmiche ,
o ancora, assioni. Nessuno ha mai visto un assione, ma la sua esistenza
è ipotizzata dalla teoria delle interazioni forti, la teoria
che descrive i processi all'interno dei nuclei atomici e più
ancora all'interno di protoni e neutroni, costituenti del nucleo, tramite
l'esistenza dei quark. Come i neutrini, essi sono neutri, interagiscono pochissimo
con la materia e possono essere prodotti nelle reazioni nucleari, per
cui anche lo stesso Sole dovrebbe produrre un vento continuo di assioni
che investe la Terra. Gli assioni permetterebbero tra l'altro di spiegare
perché la materia ha avuto la meglio
sull'antimateria
nei primi istanti dell'Universo
.
Uno dei candidati attualmente più accreditati per interpretare
il ruolo della materia oscura si chiama WIMP (Weakly Interactive Massive
Particle): si tratta, come lo dice il nome stesso, di una particella di massa
elevata ma poco interagente con le altre particelle. La caccia alle
ipotetiche WIMP vede in primo piano i fisici italiani dell'Istituto
nazionale di fisica Nucleare
con l'esperimento DAMA ,
ai Laboratori Nazionali del GranSasso
.
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