Uno sguardo alla luce

8. L’arcobaleno: come si forma?

di Vincenzo Lucherini

Il fenomeno dell'arcobaleno si basa sui due fenomeni della rifrazione e della riflessione che sono stati già descritti. Il raggio della luce solare, penetrando in una goccia d'acqua sospesa nell'aria,  si divide - per rifrazione -   nei raggi dei vari colori dello spettro. I raggi colorati formatisi all’interno della goccia incidono sulla superficie opposta con un angolo superiore all'angolo limite e quindi vengono totalmente riflessi (come illustrato nella figura).  Essi escono di nuovo dalla goccia dalla stessa parte  da cui è entrato il raggio originario. Perché questo si verifichi, l’angolo tra la direzione del raggio solare e il nostro sguardo deve essere di circa 42°. In queste condizioni, osserveremo l'arcobaleno cosiddetto di tipo primario. Esiste anche un altro tipo di arcobaleno detto secondario icona_glossario

scienzapertutti_formazione_arcobaleno scienzapertutti_rifrazione_riflessione_arcobaleno

© 2002 - 2017 ScienzaPerTutti - Grafica Francesca Cuicchio Ufficio Comunicazione INFN - powered by mspweb

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo