A caccia di neutrini

3. Tre sapori e tre modi per osservare l’oscillazione dei neutrini

di L. Benussi, F. Toti Lombardozzi, A.Venturelli

Le nostre attuali conoscenze, descritte nel per corso del Modello Standard icona_glossario, prevedono tre neutrini, uno per ogni famiglia di particelle.

Tre neutrini per i tre leptoni: elettrone, muone, tau. La cosa un po’ stravagante è che i tre si possono trasformare l’uno nell’altro (mixing o oscillazione). Per poter oscillare i neutrini devono avere una massa. Esistono tre tipi di neutrini (tre "sapori icona_glossario"), corrispondenti ai tre leptoni icona_glossario, elettrone icona_glossario, muone icona_glossario e tau icona_glossario  (la scoperta di quest'ultimo fatta dall’esperimento DONUT al Fermilab icona_linkesterno ha completato il quadro delle famiglie di particelle del Modello Standard). Se i neutrini hanno massa possono oscillare, cambiando sapore.

ScienzaPerTutti_nuetrini_solari

ScienzaPerTutti_neutrini_atmosferici

 

 

I neutrini solari rivelati sono circa il 60% di quelli attesi (Gallex). Il 40% non rivelato è dato dai neutrini trasformati per oscillazione.

Si contano i neutrini atmosferici, che si formano per azione della radiazione cosmica, e si vede se sono nella quantità aspettata. La differenza fra i neutrini attesi e quelli osservati è data dai neutrini trasformati.

 

 

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Di alcune specie di neutrini prodotti in laboratorio, tutte rivelabili, se ne osserva solo una perché le altre si sono trasformate per oscillazione.

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